25/09/2020 – La presentazione della domanda di accertamento di conformità, utile per ottenere una sanatoria edilizia, non ferma l’ordine di demolizione precedentemente emesso dal Comune. Così il Tar Lazio con la sentenza 9393/2020.   Abusi edilizi e accertamento di conformità, il fatto Il Tar si è pronunciato sull’installazione di un capannone prefabbricato, poggiato su un basamento di conglomerato cementizio, effettuata senza alcun permesso.   Il Comune aveva ordinato la demolizione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi, ma il responsabile nel frattempo aveva presentato la domanda di accertamento di conformità per ottenere la sanatoria edilizia. Per questo aveva presentato ricorso contro l’ordine di demolizione che, a suo avviso, doveva bloccarsi. Abusi edilizi, la richiesta di sanatoria non blocca la demolizione I giudici hanno spiegato che, decorsi inutilmente 60 giorni dalla presentazione..
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