05/09/2019 – I beneficiari del Fondo salva opere dovranno essere in regola con il Durc. Lo prevede il decreto legge per la tutela del lavoro e la risoluzione delle crisi aziendali. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, restringe l’accesso al Fondo introdotto dal Decreto Crescita per evitare che la crisi di un'impresa aggiudicataria di un appalto travolga a cascata anche le Pmi che collaborano ai lavori come subappaltatrici. Le Pmi per tirarsi fuori dalla crisi dell’impresa principale dovranno dimostrare di essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ai propri dipendenti.   Fondo salva opere, come funziona Il Fondo salva opere è stato introdotto dal Decreto “Crescita”. In caso di crisi dell’impresa aggiudicataria di un appalto, è coperto il 70% dei pagamenti a favore delle Pmi subappaltatrici.   Il Fondo viene alimentato con un contributo dello 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario..
Continua a leggere su Edilportale.com