10/01/2019 – Una stazione appaltante non può premiare, in sede di valutazione delle offerte presentate per una gara d’appalto di lavori, le imprese che abbiano sede nelle vicinanze del cantiere o le cui maestranze abbiano una anzianità professionale più significativa.   Lo ha stabilito l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nella Delibera 1142/2018 relativa ad una procedura aperta avviata dall’Ater di Vicenza per l’affidamento, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dei lavori di costruzione di 2 edifici di edilizia pubblica per complessivi 18 alloggi.   Oggetto della contestazione sono alcuni dei criteri per valutare le offerte decisi dall’Ater: – il numero dei dipendenti (maestranze) con anzianità professionale significativa; – il numero di dipendenti in possesso di diploma/laurea; – la vicinanza della manodopera; – la professionalità del referente tecnico; -..
Continua a leggere su Edilportale.com