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21/01/2026 – L’esecuzione di varianti o lavori extra rispetto a quanto pattuito nel contratto d’appalto è una delle fonti più frequenti di contenzioso legale tra committenti ed imprese. La domanda sorge spontanea quando, a fine lavori, il computo metrico finale presenta voci non previste: l’appaltatore ha diritto al compenso per i lavori extra non autorizzati?   La risposta risiede in un delicato equilibrio tra le norme del Codice Civile e il principio del “giusto compenso”, ma la regola generale è molto più rigorosa di quanto si possa pensare.   Il quadro normativo: la distinzione tra variazioni Per comprendere se il pagamento sia dovuto, bisogna distinguere la natura dei lavori aggiuntivi. Il Codice Civile disciplina tre tipologie di variazioni al progetto originale:   – le variazioni concordate, ex Art. 1659 c.c., che sono mod…Continua a leggere su Edilportale.com

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