12/07/2019 – Lo sconto alternativo all’Ecobonus, che il fornitore può praticare subito in fattura in cambio della detrazione fiscale, produce una grave distorsione del mercato a danno delle piccole e medie imprese. Con l’obiettivo di cambiare la norma, introdotta dal Decreto Crescita, Confartigianato si è rivolta all’Antitrust. La misura non piace agli operatori del settore. Quella di Confartigianato non è infatti l'unica segnalazione. Nei giorni scorsi CNA ha fatto ricorso sia alla Commissione Europea sia all'Antitrust per segnalare danni a consumatori, artigiani e Pmi. Angaisa ha sottolineato gli effetti distorsivi, ma anche l'inapplicabilità della misura fino all'emanazione del provvedimento attuativo del Fisco. Richieste di modifica alla nuova normativa sono arrivate anche da Assoclima e Assotermica, mentre Unicmi ne ha proposto il boicottaggio.   Sconto alternativo a Ecobonus, rischio distorsione..
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