18/07/2018 – Nuove infrastrutture e cantieri invadono aree protette e a pericolosità idrogeologica sconfinando anche all’interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio – coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne – soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici.   In queste aree il cemento ricopre ormai più di 350 mila ettari, circa l’8% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di 7,65%). È un consumo di suolo ad oltranza, che continua ad aumentare anche nel 2017, nonostante la crisi economica. La superficie naturale è infatti diminuita di 52 kmq negli ultimi 365 giorni.   In altre parole, costruiamo ogni due ore un’intera piazza Navona. Anche se la velocità si stabilizza ad una media di 2 metri quadrati al secondo, quella registrata è solo una calma apparente: i valori, oltre a non tener contro di alcune tipologie di consumo considerate nel passato, sono già in aumento nelle..
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