31/10/2017 – Degli 11,9 milioni di edifici residenziali in Italia, 5 milioni (il 41%) sono stati realizzati attraverso forme di auto-promozione e di autocostruzione o da figure professionali che nel passato erano quelle del capo-cantiere o del mastro-costruttore – “ed è all’interno di questo mondo che si annida la maggior parte della produzione abusiva”.  Altri 4,8 milioni di edifici (il 40%) sono stati progettati dai geometri; 1,3 milioni (l’11%) dagli architetti; 900 mila edifici, infine, dagli ingegneri.   È quanto emerge dalla Ricerca “Chi ha progettato l’Italia? Ruolo dell’Architettura nella qualità del paesaggio edilizio italiano” realizzata da Cresme e Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) e presentata sabato scorso a Padova nel corso della Conferenza Nazionale degli Ordini degli APPC.   Epoche di costruzione del patrimonio edilizio Per quanto..
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