19/09/2018 – Per capire se un intervento di demolizione e ricostruzione può essere classificato come nuova costruzione bisogna fare riferimento al concetto di sagoma di ingombro e alla ripercussione che l’intervento ha sulle distanze tra gli edifici. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 20718/2018.   Demolizione e ricostruzione, la sagoma di ingombro I giudici hanno spiegato che si parla di nuova costruzione non solo per la realizzazione di un fabbricato ex novo, ma anche per i lavori che comportano l’aumento della sagoma di ingombro, indipendentemente dalla realizzazione di una maggiore volumetria e/o dall’utilizzabilità di quest’ultima a fini abitativi.   L’aumento della sagoma di ingombro può inoltre incidere sulle distanze tra edifici, regolate dal DM 1444/1968, che non ammette deroghe.   Demolizione e ricostruzione, il caso Nel caso esaminato dalla Cassazione, il proprietario di un edificio fatiscente..
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