21/10/2026 – Aggiornare i parametri per il calcolo dei compensi di architetti e ingegneri che utilizzano l’intelligenza artificiale, tenendo conto della verifica dei risultati generati dall’IA, delle responsabilità professionali, degli investimenti tecnologici e della formazione. È la richiesta avanzata da Fondazione Inarcassa alla luce delle nuove norme sull’intelligenza artificiale, che entreranno in vigore il 23 ottobre prossimo e prevede la possibilità di modulare l’equo compenso in relazione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La Fondazione propone di intervenire sul Decreto Parametri per adeguare i criteri alle nuove modalità di svolgimento delle prestazioni professionali.
Equo compenso e intelligenza artificiale, cosa prevede il Dlgs 179/2026
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